Un’altra spaccata nella notte fra domenica e lunedì a Torre del Lago. Pochi giorni prima, ignoti avevano fatto saltare un bancomat in via Battisti a Viareggio. Bottini fra i 30 e i 40 mila a botta, narrano le cronache. Questi, in ordine di tempo, sono soltanto gli ultimi principali fatti di cronaca che hanno riguardato il territorio di Viareggio. Da alcuni mesi più che mai sotto l’assedio di ladri, rapinatori, spacciatori, vandali e chi più ne ha più ne metta. Il bilancio dell’estate, a queste latitudini, è stato da bollino rosso, checché ne dicano i dati ufficiali della Prefettura di Lucca su arresti e denunce. Una escalation di eventi culminata a inizio settembre con l’omicidio di via Coppino di cui – per giorni e giorni – ha parlato tutta Italia. C’è un problema di sicurezza a Viareggio? A livello di percezione, sicuramente sì. Una percezione che di certo non aiuta a migliorare il comportamento del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che parla di tutto – sui social – fuorché di quello che è il tema più sentito dai suoi cittadini. Anche in occasione dell’omicidio di via Coppino per cinque giorni non disse una parola fino a che – sollecitato da tutte le parti – si decise finalmente a prendere una posizione.
C’è un problema di percezione, dicevamo. E il sindaco, col suo ostinato silenzio, non aiuta i suoi concittadini a sentirsi più tranquilli. Anche a Forte dei Marmi l’estate è stata tutt’altro che semplice, con scippi di Rolex e orologi di lusso che hanno occupato più volte le prime pagine dei giornali. Del resto, si sa, al Forte d’estate tutto fa notizia, figuriamoci una o più rapine per strada ai danni di facoltosi turisti. Ma qua il sindaco Bruno Murzi non ha avuto paura di parlare. E di chiedere pubblicamente alle forze dell’ordine e al Prefetto un aiuto. Prima di Ferragosto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è riunito proprio su richiesta di Murzi. I problemi sono svaniti? No, ma il Comune ha battuto un colpo. Ha detto agli abitanti del Forte e ai suoi ospiti: “Non siete soli, ci siamo noi che proviamo a proteggervi”. Del Ghingaro questo colpo non lo vuole battere. Sembra quasi pensare “Primo o poi smetteranno di parlarne”. Forse è ora di cambiare rotta?