Il miglior tordello al sugo della Versilia è quest’anno dello storico e rinomato ristorante Emilio e Bona di Camaiore: sono infatti loro a vincere la quarta edizione dell’attesissimo contest gastronomico del “Tordello d’Oro”. Pieno saporito ma al tempo stesso delicato, pasta tirata magistralmente, ogni boccone è un vero piacere per il palato, anche per merito di un sugo importante ma gentile che si trova in perfetta sintonia col tordello. E proprio da Emilio e Bona, in questo storico ed elegantemente rustico locale che sorge in un ex-frantoio sulla prima collina del paesino di Lombrici, è andata in scena la finalissima. La grande sala era davvero gremita di appassionati che, al termine della serata impeccabilmente condotta da Claudio Sottili, hanno tributato al vincitore una convinta e partecipata standing ovation.
Ed è stato come sempre emozionante il momento della proclamazione del vincitore del Tordello d’Oro, e la relativa consegna della statuetta del ‘tordello con corona’ in cartapesta realizzata dagli artisti di Carta Colla e Fantasia. Onore allora a Massimiliano Cappelli e alla moglie Lucia, che al loro ristorante deliziano i propri clienti realizzando questo splendido manicaretto che poggia le sue radici nella ricetta della Bona, la mamma di Massimiliano, originaria del paese di Casoli.
Ma non sono mancati gli applausi e anche i tributi per gli altri due altrettanto titolati finalisti. Sul secondo e comunque prestigioso scalino del podio sono saliti il ristorante Raffaello di Levigliani e il ristorante Ristopasta di Camaiore. Anche loro, facendo un rapido sondaggio tra i tavoli, potevano meritare la vittoria a seconda dei gusti di ciascun partecipante alla cena.
La giuria, che aveva il compito di proclamare il vincitore, era una selezionata e davvero qualificata commissione. A presiederla lo chef e personaggio televisivo Cristiano Tomei, affiancato da uno storico e celebre ristoratore come Pino Artizzu, dal giornalista del Tirreno Claudio Vecoli e dal food-maker Gabriele Ghirlanda.
Gli splendidi vini locali di Tenuta Mareli e dell’azienda L’Altra Donna hanno bagnato le tre portate della gara ma anche l’intero menu, realizzato magistralmente dallo staff di cucina di Emilio e Bona, con tanto di deliziosi e ghiotti bomboloncini finali.
Al termine del partecipato happening, in un clima conviviale ed elettrizzante, l’ideatore e organizzatore della appassionante sfida Gianluca Domenici, ha sottolineato che la gara è solo un pretesto per mettere sotto i riflettori un piatto così identitario per la cultura di questa terra, un piatto ambasciatore del “gusto-Versilia” e che mangiamo benissimo un po’ ovunque.
“Non esiste - ha sottolineato Domenici - una ricetta codificata, un disciplinare del tordello. Quindi, forse, non esiste in assoluto ‘il miglior tordello’. Ognuno di noi ha in mente un tipo di pasta, di pieno e di sugo preferito. Ecco perché - ha proseguito - il nostro concorso è solo un pretesto per mettere sotto i riflettori tutte le varie tipologie che troviamo nella nostra splendida Versilia, con tordelli e ristoranti che, anche negli anni a seguire, andremo a selezionare e a premiare, per una manifestazione che si pone come obbiettivo non tanto la gara ma, semmai, l’esaltazione della cultura gastronomica della nostra terra”.
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