Musica sulle Apuane, il Festival in quota organizzato dal Cai di Massa Sez. “E.Biagi” con la collaborazione di varie sezioni Cai della Toscana e del Parco Regionale delle Alpi Apuane, giunge alla tredicesima edizione. La manifestazione, che è diventata punto di riferimento per gli amanti dell’incontro tra cultura e ambiente, per il 2025 propone un programma ancora più ricco e, come da tradizione, sempre variegato, spaziando tra moltissimi generi per offrire al pubblico gli spunti culturali e gli stimoli più diversi. Da quest’anno, nelle date degli spettacoli, grazie a sinergie tra le varie associazioni, rifugi e operatori, sarà possibile organizzare l’intera giornata anche con escursioni autonome nei dintorni, visite all’orto botanico, a chiese e musei, luoghi dove sostare e mangiare. Tutto questo per permettere al pubblico di appassionati di godere le Apuane nella loro globalità.
“Far crescere Musica sulle Apuane fin da subito è stato il mio impegno – ha dichiarato il Presidente del Parco Andrea Tagliasacchi nell’evento di presentazione del festival – E in questa edizione abbiamo ulteriormente aumentato il nostro sostegno al Festival, nella convinzione della sua potente capacità di veicolare messaggi significativi: il rispetto per l’ambiente, la bellezza e l’identità dei luoghi attraverso linguaggi universali come la musica, il teatro o la poesia. Questo Festival parla di noi, valorizza le nostre comunità e ha la forza di creare le più virtuose sinergie tra tutti coloro che, seppur in modi diversi, vivono le Apuane, ci lavorano, vogliono promuoverle attraverso eventi e iniziative come fa il CAI e le molte altre associazioni che collaborano con il Parco in un lavoro di squadra collettivo”. Presente anche il sindaco di Massa Francesco Persiani che ha dichiarato: “E’ molto significativa la coincidenza del quarantesimo anniversario del Parco delle Apuane con l’ottantesimo della Liberazione ed è molto bello che il Festival delle apuane dia lustro ad entrambe. Anche per queti motivi, a maggior ragione abbiamo voluto sostenere il festival materialmente, come abbiamo sempre fatto, convinti nell’importanza degli eventi legati al Parco delle Apuane. Questo è il tredidicesimo anno per il Festival: quando si supera il decimo anno, per una manifestazione, si impone la necessità di puntare sempre più lontano e la strada sembra sempre più in salita, ma, del resto, questa è la condizione che gli organizzatori conoscono meglio visto che in montagna si sale”. La consigliera del comune di Montignoso Eleonora Petracci, che ha partecipato alla presentazione ha fatto notare: “Come comune di Montignoso abbiamo voluto dare un contributo maggiore in base alle nostre possibilità a questo evento in cui crediamo molto. Ma crediamo che si dovrebbe fare di più, specialmente da parte di tutti i comuni dell’ambito turistico che dovrebbero puntare molto sul Festival delle Apuane come evento capace di attrarre turismo. Il festival dovrebbe avere una base economica solida per poter andar avanti perchè è un evento che tocca più comuni, più province e riguarda diverse tematiche”. In rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara c’era Nadia Marnica che ha ricordato come la Fondazione abbia già intrapreso un percorso per valorizzare le Apuane con la creazione del “Cammino di Aronte” su Carrara e l’imminente apertura del “Cammino del Frigido” su Massa ed ha confermato la fiducia nel progetto del festival e la volontà di sostenerlo”.
L’edizione 2025 comincia in anticipo e incontra l’80esimo anniversario della Liberazione
“Musica sulle Apuane, nell’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, comincia in anticipo con un concerto il 25 aprile – ha dichiarato Gioia Giusti direttrice artistica del Festival – con la speranza che il ricordo di quello che è stato ci permetta di provare ancora più sdegno e a ribellarci per l’orrore delle guerre che insanguinano la nostra contemporaneità. La tematica ambientale è sempre centrale per Musica sulle Apuane e per questo a molti eventi sono collegate escursioni organizzate dal CAI di Massa, con lo scopo di far conoscere le Alpi Apuane nella loro interezza. Nel corso di questa XIII edizione del Festival si alterneranno, come sempre, ensembles classici, jazz, rock e spettacoli di teatro con musica, prediligendo artiste e artisti fuori dal mainstream, ma capaci di avvincere il nostro pubblico. Gli eventi di quest’anno saranno ancora più completi grazie ad una ricca rete di collaborazioni con associazioni e rifugi, a vari sponsor e in particolare al Parco Regionale delle Apuane che da quest’anno ha avuto un ruolo essenziale alla realizzazione del Festival, con un impegno personale del presidente Andrea Tagliasacchi”.
“Musica sulle Apuane – ha detto Paolo Marcello Simi Presidente CAI Massa “Sezione Elso Biagi” – è un Festival nato all’interno del Club Alpino Italiano di Massa “Sezione Elso Biagi” nel 2013 con l’idea di proporsi come un modello di turismo sostenibile legato alla musica e alla montagna, in un territorio, quello delle Alpi Apuane, di indiscussa bellezza e altrettanto evidente criticità ambientale legata all’estrattivismo. Nato fra tante difficoltà e incertezze, oggi Musica sulle Apuane è un Festival conosciuto e apprezzato su tutto il territorio nazionale anche per la grande qualità artistica che è stata apprezzata da un pubblico attento, festoso e partecipe. Le escursioni del CAI Massa abbinate agli eventi musicali sono un bell’impegno per la sezione e per gli accompagnatori. Escursioni sempre all’insegna della sicurezza e della cultura montanara e musicale. Crediamo come sempre che l’attenzione dimostrata nei confronti di un Festival come il nostro sia un segnale positivo che dimostra quanto le persone sentano necessario vivere la cultura, condividere emozioni, stare insieme, fare nuove esperienze, preservare l’ambiente che ci ospita Il festival si basa tutto sul lavoro di una cinquantina di soci volontari che fanno praticamente tutto, dal portare in quota gli strumenti musicali al chiedere tutti i permessi per realizzare la manifestazione. È un impegno molto grande e per questo ogni tipo di aiuto è sempre molto gradito”.