E’ il caso del giorno: la scultura dell’orso Teddy che il Comune di Pietrasanta ha deciso di posizionare all’esterno del casello Versilia, come “biglietto da visita” per tutti coloro – turisti e non – che si apprestino a recarsi a Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza o altre località della zona. La scultura, come noto, raffigura un orso in posizione orizzontale, pancia all’insu, trafitto da un grosso coltello. Indubbiamente un’immagine forte e d’impatto, comunque la si giudichi.
Il sindaco del Forte Bruno Murzi, pur riconoscendo la legittimità dell’operazione – il terreno su cui è stata posizionata l’opera è sul territorio pietrasantino – l’ha criticata fortemente. “Quel casello è di tutta la Versilia, una scelta così forte andava condivisa. La nostra è una terra dove la gente viene a rilassarsi, la scultura è inappropriata in quella collocazione”. Questo, in sintesi, il ragionamento di Murzi, al quale certo non manca il dono della chiarezza. Sui social gli utenti si sono scatenati, con i pro – Murzi nettamente superiori a chi invece dia ragione al collega Giovannetti. Onestamente, anche noi sul punto la pensiamo come il sindaco del Forte: qua in discussione non sono né il valore della scultura, né la forza del messaggio che intende trasmettere. Ma che essa debba essere la prima immagine per chi arrivi dall’autostrada, boh. Forse sarebbe meglio qualcosa di più “accogliente”.