"Cominciamo seriamente a pensare che il nostro miglior alleato nella battaglia contro il tracciato a sud dell’Asse di penetrazione sia proprio il sindaco Giorgio Del Ghingaro; a giudicare infatti dai pareri negativi - e dalle obiezioni - che dal 2017 ad oggi è riuscito collezionare sembrerebbe proprio che nemmeno lui lo voglia fare. Peccato che tutti i progetti che fino ora non sono stati approvati siano costati alcune centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici, cosa che certamente merita qualche riflessione.
Il parere negativo del Parco sullo studio di incidenza ambientale al progetto della pista (è bene ricordare infatti che ciò di cui si tratta non è più una strada carrabile aperta a tutti gli usi cittadini, ma solo una pista ad uso delle aziende dell’industria nautica che operano a Bicchio) è solo l’ultimo in ordine di tempo, che segue quello della Regione in merito alla erogazione dei 12 milioni richiesti per realizzare 800 metri di tracciato.
Quello che il Parco dice in sostanza è che lo studio di incidenza ambientale trasmesso dal comune di Viareggio risulta pieno di incertezze che non consentono di escludere danni significativi per l’area di pineta (sito naturale della rete europea Natura 2000) che si estende a ridosso dell’ipotetico tracciato (come si ricorderà è previsto, fra l’altro, il taglio di 156 pini). Inoltre si sottolinea più volte la mancanza di dettaglio del progetto che impedisce di valutare correttamente l’opera secondo la procedura semplificata.
Il Parco poi suggerisce quanto ribadito già nel 2008, ossia che “nelle scelte del tracciato di una possibile nuova viabilità sono da escludere tutte le soluzioni che incidono in qualche misura sulla falda o che interessino il confine settentrionale del SIR Macchia Lucchese” e che “in ragione di ciò risulta ammissibile unicamente un progetto che contempli un adeguamento della rete infrastrutturale esistente”.
Traducendo: si deve considerare il tracciato a nord dello stadio, quello che il Coordinamento No asse ha sempre sostenuto, che prevede l’arrivo in via Indipendenza, la rotonda di immissione su via Virgilio e l’adeguamento viario tra quest’ultima, il viale dei Tigli e la conseguente immissione su via Petrarca; intervento utile, a differenza della pista voluta dall’amministrazione, sia per diluire il traffico veicolare, sia per garantire il trasporto straordinario delle imbarcazioni, senza violare i vincoli dovuti a leggi regionali, nazionali e comunitarie e in definitiva molto meno costoso e con tempi di realizzazione decisamente più brevi.
Con questo responso del Parco, si è attivata obbligatoriamente la procedura di valutazione di incidenza appropriata, che difficilmente porterà a esiti favorevoli al tracciato a sud.
Dunque ci chiediamo in che maniera il sindaco di Viareggio si senta così sicuro del finanziamento del suo asse da parte della Regione, come ha recentemente dichiarato, con la semplice presentazione dello «studio di 600 pagine» agli uffici regionali, se il percorso della valutazione di incidenza con il Parco è ancora in alto mare?"