Il Consiglio regionale della Toscana ha respinto ieri la proposta di proroga di due anni delle attuali concessioni del servizio idrico, rendendo quindi sempre più probabile l’ingresso di Geal in Gaia entro la fine dell’anno. Non staremo qui a ripercorrere tutte le tappe che hanno portato a questa situazione: non parleremo della legge dello Stato, anzi un decreto legislativo per la precisione, che stabilisce in 30 anni il termine ultimo delle concessioni e Geal che compie i 30 anni a dicembre prossimo e dell’amministrazione lucchese che avrebbe dovuto occuparsene: anche perché siamo certi l’abbia fatto tra un taglio di un nastro e l’altro. Non diremo dei 35 sindaci di tutti gli schieramenti politici, che chiedono di essere ascoltati, dei millantati debiti veri o presunti di Gaia, che dichiara invece di avere una situazione patrimoniale solida, dei mancati investimenti di Geal, delle troppo poche utenze allacciate in una città capoluogo che vede ancora tantissime famiglie non raggiunte dall’acquedotto comunale, del socio provato di Geal e di Gaia che invece è totalmente pubblica. Non ci occuperemo quindi “del merito”, anche perché ci sembra che, come sempre, si tratti ormai di posizioni prese da entrambe le parti, per ideologia e non guardando al bene dei territori, tanto meno a quello dei cittadini. Ma del metodo. E di quello che ne consegue. Di fatto abbiamo assistito, anche se è stato tenuto sapientemente sotto traccia, ad uno spaccamento netto del Partito Democratico lucchese e alla debacle totale delle manovre dell’ex sindaco di Capannori, ed ex presidente della Provincia, Luca Menesini, che stando ai suoi proclami (pedissequamente pubblicati sulla stampa locale noi compresi, ci teniamo a dirlo) sembra invece lanciatissimo su tutti i campi, dalla politica estera a quella locale, passando dalle regionali, dove è dato probabilissimo e favorito (o forse no) futuro candidato consigliere nelle fila del Pd. I bene informati raccontano di una riunione dei dem locali, che dovrebbe essersi tenuta domenica sera, dove sono volati gli stracci: tutti schierati per il no alla proroga, come dicevamo sostenuta sia da dati tecnici, ma anche da scelte politiche di campo. Da soli, per il sì, la consigliera Mercanti, che si era ormai esposta pubblicamente dall’inizio, e l’onnipresente Luca Menesini, che ha tessuto la sua tela divenendo di fatto improbabile eppure indefesso sostenitore della tesi del sindaco di Lucca Mario Pardini e del leghista Massimiliano Baldini. Tanto che arrivati in consiglio regionale i consiglieri del Pd hanno votato contro e la Mercanti a favore. Una presa di posizione che marca una distanza netta e una situazione tutta nuova che in altri tempi non sarebbe stata ‘perdonata’ dai vertici ci partito. Invece nel consueto scambio di comunicati, non si fa menzione della posizione stonata di Menesini, suggellata dal voto contrario della Mercanti. Una situazione che non crediamo possa essere derubricata come ‘normale dibattito interno’ ma più come un vero e proprio scontro che avrà inevitabilmente ripercussioni sulle prossime elezioni regionali e sulla scelta dei nomi da mettere in lista. Già le regionali: tanti pretendenti in cerca di poltrona e così pochi posti disponibili. A questo proposito ci permettiamo di segnalare il riaffacciarsi sulla scena dell’ex sindaco Alessandro Tambellini che sembra stia uscendo dall’agognato orto di fagiolini per buttarsi nella mischia fiorentina. E Giorgio Del Ghingaro? E’ stato il primo a prendere posizione favorevole sull’ingresso di Geal in Gaia, snocciolando alla sua maniera leggi, numeri e possibilità: i fatti, e il Pd, gli hanno dato ragione. Come si conviene al sindaco di Viareggio assiste al Carnevale: saluta e silenziosamente valuta, sorridendo sotto i baffi, i carri di cartapesta che ciclicamente prendono la scena e poi si allontanano nel tripudio dei coriandoli. Diversa, e questa sì grandiosa, manifestazione dell’effimero che è andata in scena in questi giorni. Conoscendo il tipo, siamo certi che non vorrà commentare un risultato portato a casa senza colpo ferire. In tutto questo galleggia come sempre il sindaco Mario Pardini che, in preda ad un delirio da lucchesità acuta, rilascia interviste a tutto spiano nelle quali riesce a dire tutto e il suo contrario, come sarebbe convenuto ad un perfetto democristiano… di 50 anni fa.
La tempesta perfetta... e Menesini affoga in un bicchier d’acqua
Scritto da Redazione
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26 Febbraio 2025
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